Tempo d’estate e di riposo, ma anche di pensieri verso le prossime randonnée. Tra quelle previste in settembre in Campania, ve ne sono diverse e tutte molto interessanti. Quella delle Sirene, sulla divina costiera (2 settembre); quella della via del Grano ad Eboli (9 settembre); la ‘mitica’ 600 km da Salerno; la 30pioli a Parete (23 settembre) ed, infine, la Randonnée Reale (30 settembre) a conferma dell’espansione numerica e qualitativa del movimento delle Randonnée in Campania.  A quale partecipare? Ad una, due, oppure a tutte e cinque? Naturalmente, dipende dagli impegni e dall’allenamento.

Per motivi di lavoro, di sicuro non potrò partecipare alle prime due (peccato !). Vedo francamente difficile, inoltre, per me la 600 km da Salerno e sono in dubbio sulla 30 pioli, perché sono  un randonneur con poco tempo a disposizione (sic !). Al momento, quindi, sono sicuro di poter prendere parte  alla  Randonnée Reale. Non è, naturalmente, una scelta di ripiego, perché la Randonnée Reale fa vedere in trasparenza, come proverò a dire, la ‘filosofia’ emergente del movimento dei randonneur in Campania.

La Randonnée Reale è un progetto che è nato l’anno scorso, grazie all’iniziativa di Giuseppe Gallina e dell’Associazione Veloclub Ventocontario e che va assumendo dei contorni sempre più definiti, sino a divenire (lo speriamo) un modello organizzativo per altri eventi dello stesso genere. Il progetto prevede due percorsi: una ciclopedalata (95 km) e una randonnée standard di 200 km. Gli ingredienti della Randonnée Reale sono quattro: a) apertura internazionale b) valori paesaggistici c) significatività culturale d) promozione enogastronomica. L’obiettivo del progetto, insomma, è creare una simbiosi natura-cultura attraverso un evento sportivo non competitivo, che possa aiutare nella valorizzazione territoriale della provincia di Caserta, con possibili effetti turistici nel breve e nel lungo periodo. Ci ha già creduto il comune di Castel di Sasso che ha incluso la Randonnée Reale in un progetto di questo tipo, da poco finanziato con un piccolo contributo dalla Regione Campania.

L’apertura internazionale del progetto è garantita dalla presenza di una testimonial, come Juliana Buhring, una ciclista-endurance che detiene il record femminile del giro del mondo in bici senza assistenza e che è da sempre espressione di un modo di fare ciclismo non disgiunta dall’attenzione a questioni sociali di grande importanza, come la lotta alla disuguaglianza di genere e la salvaguardia dei diritti dell’infanzia. Juliana è autrice di diversi libri, sulle sue imprese ciclistiche e sul suo impegno sociale, ed è una persona intrinsecamente cosmopolita che lascia un segno in tutti coloro che hanno avuto modo di incontrarla sulle strade.

I valori paesaggisti sono di grande interesse. Si parte da Castel di Sasso, si va verso Caserta e poi attraversando Valle di Maddaloni, ci si orienta verso Sant’Agata dei Goti.  Si muove, quindi, verso il Volturno per giungere, facendo una bella scalata, prima a Caiazzo, e per coloro che scelgono la randonne completa, a Rocchetta e Croce (l’altra salita impegnativa del percorso), per ritornare, infine, verso Castel di Sasso, scegliendo strade poco battute dal traffico e immersi in boschi e zone dal notevole rilievo naturalistico.

La significatività culturale, è, poi direi, unica. Grazie alla disponibilità della Reggia di Caserta e del direttore Mauro Felicori e alla collaborazione del Comune di Valle di Maddaloni, la Randonnée fa un passaggio all’interno della Reggia e successivamente, dà la possibilità di pedalare sulla sommità dell’Acquedotto Carolino. Chi, come me, l’ha fatto l’anno scorso può testimoniare che sono momenti unici e molto emozionanti. In entrambi i casi, si fa esperienza della storia e della bellezza dei siti in modo del tutto originale. Si è, infatti, abituati a vederli dal ‘di fuori’, come nel caso della Reggia, oppure ‘al di sotto’, come nel caso dell’Acquedotto Carolino, ma, raramente ‘all’interno’ e ‘al di sopra’. Queste esperienze sono rese possibili, come è noto, solo con la bici ed in particolare, dal modello del ciclismo slow della randonnee che attiva uno spazio-tempo peculiare di presenza ciclistica che non è resa disponibile nel modello ‘fast’ delle gran fondo o delle altre manifestazioni competitive.

L’evento, infine, testimonia anche un impegno verso la nutrizione ed in modo particolare verso l’enogastronomia del casertano. Ai punti di ristoro, i randonneur potranno beneficiare di cibi locali (come la mela annurca) e prodotti ‘a chilometro zero’. Una vera e propria ‘chicca’ quest’anno sarà la sosta alle Cantine Lisandro, note per la produzione di vini pregiati, come il Pallagrello. Ci sarà da faticare per raggiungerle e c’è il rischio di rimanere sedotti dalla bontà delle libagioni. Sarà, quindi, una prova nella prova, nella quale chi saprà cedere moderamente alle tentazioni, potrà continuare ‘festina lente’ verso la sua meta (breve o lunga, a seconda della scelta).

Gli ingredienti per un evento speciale, insomma, ci sono tutti. Il gruppo dei ‘Facc’è Bike’ sarà presente, così come la Tranchese Cycling e tutti coloro che aderiscono al suo progetto ‘Io corro leale’. Siamo sicuri, inoltre, che l’iniziativa sarà considerata attrattiva da molti altri gruppi e associazioni sportive campane e non campane. Nella sfida per lo sviluppo di un ciclismo slow che promuova forme sostenibili di turismo e di attività sportiva, l’ulteriore successo del progetto potrà dare una nuova vita al movimento ciclistico in Campania in un’epoca in cui sembra necessaria una nuova svolta etica non esclusivamente performativa della pratica ciclistica che appare viceversa sempre più dominata dagli ‘dei’ neoliberisti della performance e del business. Se ne parlerà anche in un convegno di presentazione della Randonnée Reale a Castel di Sasso il 29 settembre il giorno prima dell’evento. Le Randonnée in Campania, in questo senso, sono un piccolo segnale vitale di una emergente, ma ancora frammentata  rete di buone ed innovative pratiche ciclistiche.

Ulteriori informazioni sulla Randonnée Reale e sulle altre Randonnée in Campania possono essere individuate sul sito ARI.

 

Paolo Landri
Un Sociologo in Bici
p.landri@irpps.cnr.it

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