Che cosa sarà il Trebulani Mountain Challenger (TMC)?
un mini-brevetto ciclistico permanente.

Che cosa vuole offrire il TMC?
L’opportunità di conoscere e pedalare su tutte le salite che caratterizzano i Monti Trebulani,  caratterizzati all’inizio e/o termine dell’ascesa, da borghi con torri, castelli, boschi ed eremi.

Dove sono collocati i Monti trebulani? Nell’alta provincia di Caserta, sviluppati a ferro di cavallo, nel contesto delle alture preappenniniche che dalla media valle del fiume Volturno si affacciano sulla Pianura Campana, caratterizzati a nord dalla Vallata di Pietravairano, a sud nella stretta di Triflisco., dividendo di fatto la pianura alifana dall’agro campano.

Si compone di vari brevetti caratterizzati dal numero di salite affrontate:

  1. Brevetto composto da 4 salite (TMC monte Caprario );
  2. Brevetto composto da 6 salite ( TMC monte Melito);
  3. Brevetto composto da 8 salite (TMC monte Friento );
  4. Brevetto composto da 10 salite ( TMC monte Cardillo);
  5. Brevetto composto da 12 salite ( TMC monte Maggiore);
  6. Brevetto composto da tutte le salite (TMC monti Trebulani).

 

 

SALITA

 

KM

 

DISLIVELLO

1  

GIANO –ROCCHETTA ( TRATTO  CRONOSCALATA ASD VELOCLUB VENTOCONTRARIO)

 

5,7

 

287

2 CALVI RISORTA – ROCCHETTA 5,7 317
3 VAL D’ASSANO –ROCCHETTA

(C.D. TROMBETTIERE – HARD CLIMB)

3,00 322
4 PIETRAMELARA –ROCCHETTA

(PANORAMICA)

5,8 469
5 FORMICOLA – CROCE 6,7 414
6 FONDOLA- LE CAMPOLE- TREGLIA

(Madonna del monte Castello – Le Campole)

 

4,7 439
7 FORMICOLA – TREGLIA – LIBERI 6,2 279
8 DRAGONI-LIBERI

(MAIORANO DI MONTE)

 

7,3 376
9 ROCCAROMANA – PROFETI 7,1 423
10 STATIGLIANO ( vallata dell’eden)

 

2,00 94
11 CASTEL DI SASSO- VILLA SANTA CROCE 4,8 213
12 BAIA LATINA-STATIGLIANO 4,3 177
13 ROCCAROMANA-STATIGLIANO 1,8 132
14 BARIGNANO-PROFETI 9,4 457
15 TREGLIA – LE CAMPOLE (HARD CLIMB) 3,3 275
16 CALVI RISORTA-GIANO VETUSTO 4,9 134
17 PIANA MONTE VERNA – VILLA SANTA CROCE 4,3 331
18 STRANGOLAGALLI-VILLA SANTA CROCE 6,6 382
19 ROCCHETTA   –  LOCALITA’ SANTELLA 2,7 198

 

 

Come funziona il TMC.  

Per conseguire un brevetto bisogna completare tutte le salite del brevetto scelto, entro  4 ore dalla partenza per il brevetto di TMC Caprario, un’ora aggiuntiva per ogni brevetto successivo, max  entro 10 ore dalla partenza per il brevetto TMC Trebulani . Le salite in nero Hard con pendenza media al 12% sono facoltative, se effettuate saranno premiate con un gadget a firma asd veloclub ventocontrario  – Festina Lente e brevettati  in un elenco separato.

Sono ammessi tutti i tipi di bici, comprese le bici assistite (E-Bike).

Perchè venga validato il brevetto è necessario inviare entro 2 giorni dalla pedalata, la traccia registrata con un dispositivo GPS in formato GPX all’indirizzo asdveloclubventocontrario@gmail.com indicando come oggetto, Trebulani Mountain Challenger  riportando nel testo il Nome, Cognome, Tipo di bici, Brevetto scelto.

L’elenco brevettati è pubblicato nella pagina asd Velclub Ventocontrario  e sito internet fllbike.it  in base alla data di conseguimento e riporterà il Nome, Cognome, ora di inizio, fine e il tipo di bici.

Il brevetto completo Monti Trebulani , comporta più di km di salita con una pendenza media prossima al 7%, con le salite in nero con pendenze media al 15%.

 

Trebulani Mountain Challenger  – TMC  Day

I Trebulani Mountain Challenger Day è il ritrovo annuale per sfidarsi in allegria lungo le salite dei Monti Trebulani identificati nel TMC . Non è in alcuna maniera una competizione sportiva, e i partecipanti sono consapevoli che non vi sarà nessuna assistenza sanitaria e tecnica. Ottima preaparazione atletica.

Le strade saranno aperte al traffico. Non vi è nessun tracciato ufficiale da seguire, né un ordine di completamento delle salite. Si è liberi di seguire un proprio ordine. Nel giorno del TMC Day non è necessario registrare la traccia GPS. La validità delle salite compiute verrà testimoniata dalle registrazioni sul foglio di viaggio (timbri/marcature all’inizio e fine salita), che verrà consegnato al via, e da foto da realizzare  nei segnali di indicazione stradale che potrete trovare a termine delle salite.

Il conseguimento del brevetto verrà accertato e validato dal personale della ASD Veloclub Ventocontrario presso l’area d’iscrizione.

Ai brevettati spetterà l’attestato il gadget TMC.

Il primo TMC Day –  TMC17 brevetto numero zero in data 12 agosto 2017 avrà il seguente  percorso unico:
partenza da Giano Vetusto, direzione Calvi risorta, salita per Rocchetta, successivamente si proseguirà direzione Pietramelara, arrivati a Pietramelara, direzione Baia e Latina per poi indirizzarci dal centro di Baia, direzione Statigliano (Frazione di Roccaromana), per l’occasione grazie all’associazione Torre Normanna di Roccaromana, sarà possibile salire alla Torre ed effettuare anche una visita, successivamente salita Roccaromana Liberi,  Sasso, Liberi per poi indirizzarci verso formicola per l’ultima ascesa Formicola Rocchetta e Croce, e poi proseguire per Giano Vetusto transitando per il  percorso della cronoscalata, quest’ultimo inserito anche tra le salite del TMC.

Non è in alcuna maniera una competizione sportiva, e i partecipanti sono consapevoli che non vi sarà nessuna assistenza sanitaria e tecnica.

Le strade saranno aperte al traffico.

 

Strava Trebulani Mountain Challenger

È una sfida con se stessi, sfruttando i segmenti STRAVA per migliorare i propri tempi nelle salite del brevetto. E’ riservato agli atleti con regolare tessera per ciclismo agonistico. Chi decide di sfidarsi, lo farà nel rispetto dei partecipanti al brevetto, consapevole che non ha nessun diritto di precedenza rispetto agli altri ciclisti e utilizzatori di stradei. Facendo parte del TMC, vale quanto scritto sopra.

Per l’iscrizione è necessario inviare una mail a asdveloclubventocontrario@gmail.com , indicando Nome, Cognome, società di appartenenza, n° tessera, e nick name in Strava. Nel corso del TMC Day sarà possibile confrontarsi con la comunità Strava e non sui segmenti definiti per l’occasione. Per far ciò è necessario far parte del CLUB STRAVA “ TMC Challenger” e partecipare all’evento in STRAVA .

Alla conclusione del TMC Day verrà stilata una classifica data dalla somma dei tempi sui singoli segmenti.

Entro una settimana dalla conclusione verranno decretati i vincitori che si aggiudicheranno dei gadget dell’evento TMC 2017. In pallio ci saranno 2 gadget che andranno ai migliori tempi maschile e femminile.

 

 

Un po’ di storia.

I monti Trebulani o Colli Caprensi, sono un massiccio montuoso situato nel cuore della Provincia di Caserta, distaccato dall’appennino campano per via della valle del medio Volturno. È il secondo gruppo montuoso per altezza della provincia dopo il Matese. La vetta più alta è il Monte Maggiore alto 1036 metri, da cui prende il nome la Comunità Montana.
Il nome monti Trebulani deriva da quello dell’antica città di Trebula colonia romana del III-II secolo a.C., che era insediata proprio in questi monti (ora Treglia frazione di Pontelatone). Furono rifugio delle popolazione nel IX – X secolo dai saccheggi dei Saraceni.
Sono composti dalle seguenti punte:

monte Maggiore, la cima più alta (1036 m s.l.m.), sita tra i comuni di Formicola e Pietramelara
monte Caprario, tra i comuni di Formicola e Rocchetta e Croce,
monte Melito, tra i comuni di Liberi, Dragoni e Roccaromana,
monte Friento, tra i comuni di Castel di Sasso e Pontelatone (Treglia),
monte Sant’Erasmo, fra Treglia e Formicola,
monte Scopella Alvignano,
monte Cardillo tra i comuni di Alvignano e Liberi,
monte S.Croce Piana di Monte Verna,
monte Grande Caiazzo,
monti della Costa, tra Baia e Latina, Roccaromana e Pietravairano.

(info dal sito della Comunità Montana del monte Maggiore)

 

Una lettura di approfondimento.

Su per i Monti Trebulani fra fiumi, boschi, eremi e castelli…

di Linda Solino (  http://www.obiettivonotizie.it/2016/04/monti-trebulani-fra-fiumi-boschi-eremi-castelli/)

Amate i luoghi raccolti e meditativi immersi nella natura, gli eremi silenziosi, le torri medioevali, i piccoli borghi fortificati, le mura megalitiche? E le pareti di roccia viva, i torrenti inquieti, i boschi sussurranti? Tutto questo, e molto altro, si trova sui Monti Trebulani.

Il  possente blocco di monti dal profilo sinuoso, detti Trebulani (dalla città sannita di Trebula), o detti Colli Caprensi (dal monte Capraio), sono divisi dal blocco appenninico campano dalla Valle del Volturno. Anche la natura geologica di questi monti è diversa da quella degli Appennini: sono fatti da strati marnosi, argillosi e arenacei. Sono ricchi di una rigogliosa flora caratterizzata da betulle, castagni, faggi sulle cime più alte, mentre i boschi di latifoglie si alternano a quelli misti via via che si scende per i versanti abitati da una fauna di grande (cinghiale) e piccola taglia (riccio, tasso, donnola), passeracei in grande varietà (merlo, tordo, usignolo), ma anche rapaci diurni (falco, poiana, nibbio) e notturni (gufo reale, civetta, barbagianni).

Cosa dire delle vestigia umane? Un grappolo di piccoli centri interessantissimi si snoda lungo i versanti, alle pendici dei Monti o nelle valli, dove innumerevoli bellezze naturali si mescolano ad architetture piene e  potenti, ma anche delicate e eteree create dagli esseri umani nelle varie epoche, in una tale commistione di stili da crearne uno nuovo e originale.

Gli eremi del Monte Maggiore, per esempio, ovvero i luoghi di culto in cui poter ritrovare quella spiritualità smarrita in città. È il caso di Pizzo San Salvatore, un santuario dell’anno mille, dove ha risieduto anche S. Tommaso d’Aquino. Proprio in questo luogo dell’anima si danno convegno i patiti dell’arrampicata delle pareti rocciose, che qui possono praticarla  nel silenzio più religioso. Da qui si può raggiungere anche il Santuario della Madonna di Fradejanne, dal quale si può allargare lo sguardo su uno stupendo panorama di vette e valli montane.

Le Grotte di S. Michele a Camignano meritano sicuramente la scarpinata che bisogna fare per vederle, anche per poter bagnarsi con l’acqua di stillicidio che si raccoglie nelle vasche di pietra, santificata dalla spiritualità del luogo. Bellissimo anche il luogo in cui si possono ammirare i ruderi del monastero su Monte S. Croce e le rovine di Marzanello vecchia. Stupenda scenografia naturale, poi, per il teatro romano di Pietravairano, immerso nella natura aspra del posto, ovvero le pendici del Monte S. Nicola, mentre la parte apicale del paese è un torrione tronco-conico d’epoca angioina, cosa che unita alla conformazione dell’intero abitato, lo rende un paese- presepe naturale. Torri, palazzi e castelli anche a Riardo (castello longobardo dell’VIII secolo), mentre nel bel borgo medioevale di Baia e Latina si trovano non solo i Castelli di Baia e di Latina, il Baglio, il Palazzo Ducale e la Torre del Saggio o dell’Astrologo (che pare pronosticasse a Beatrice D’Aragona che sarebbe divenuta regina), ma anche il misterioso e maestoso ponte Oloferne, di cui oggi restano solo due opposti bastioni sul Volturno, di diciotto metri ognuno.

Il castello di Dragoni, sorto nel X secolo e di cui oggi restano solo rovine, avrebbe posseduto la più grande biblioteca del Meridione d’Italia.  Di Pietramelara segnaliamo il borgo medioevale, il Palazzo Ducale e la Chiesa di S. Rocco, con una statua lignea del ‘700 e degli affreschi degni di nota. Bello il paesino di Formicola, immerso nel verde, nel quale si possono effettuare bei percorsi; al centro del paese il palazzo Carafa, con una torretta e un seggio, dalle cui finestre pare, si esponessero le teste dei giustiziati.

Alvignano, insieme a Dragoni, ricadrebbero nel territorio dell’antica Cubulteria Sannita, di cui parleremo più diffusamente la prossima volta, insieme alle città sannite di Trebula Balliensis (Pontelatone) e Caiatia (l’odierna Caiazzo). Oggi restano fra gli altri beni culturali, il bel castello aragonese, che, con le sue quattro torri angolari, è situato in una posizione davvero strategica, a controllo della media valle del Volturno. Ma non c’è solo il castello da vedere: la chiesa di santa Maria di Cubulteria è uno dei più bei monumenti di epoca longobarda esistenti (VIII/IX secolo). Il bosco di Selvapiana, poi, giunge fino al Volturno, mentre da quello di Selvaspinosa si gode un panorama stupendo. Da Alvignanello(frazione di Ruviano), invece, è possibile giungere per ammirare il laghetto sul Volturno.

Calvi Risorta ha anch’essa un bel castello aragonese, del IX secolo, con quattro torri cilindriche, una notevole cattedrale romanica, risalente al IX secolo, una chiesa dedicata a S. Casto, risalente al V secolo, tombe anacoretiche (di religiosi che abbandonavano la società), di cui le Grotte dei Santi e delle Formelle, sono ricche di affreschi.

Detto questo non abbiamo ancora detto nulla di questi luoghi, perché ancora ignoriamo la loro corposa storia: qui sorsero le sannite TrebulaCaiatiaCubulteriaAusticola, città orgogliose e perdute. Così come Cales,  la superba città degli Aurunci (conquistata dai romani),  “urbs egregia” secondo Strabone e “civica magna” secondo Cicerone