Randonnèe delle Sorgenti

Il piacere di pedalare sul percorso permanente della randonnèe delle sorgenti e su tratti della 999 Miglia di Roma e del Sud.
Valida come prova brevetto BRI campionato italiano pertanto vige il relativo regolamento.
Il percorso, nei circa 3100 mt di dislivello e’ formato quasi tutto da ascese lunghe e pedalabili e su strade secondarie a basso traffico “riciclovie”.
Il percorso permanente Randonnèe delle Sorgenti BRI/ARI certificato, Rando Italia, è interamente frecciato con le indicazioni posti sui paletti segnaletici stradali.

Festina Lente promuove la pratica sportiva nella logica di interazione con i territori che attraversa: borghi, castelli, torri, anfiteatri, torrenti, fiumi( Volturno e Lete),laghi (Gallo Matese e Matese), sito naturalistico al mondo, la Cipresseta di Fontegreca, i borghi delle acque minerali, Pratella e Riardo, di fatto tutti i borghi attraversati con le loro caratteristiche medievali e tanta storia da raccontare faciliteranno l’impresa dei partecipanti .
Una terra da scoprire, ricca di storia, cultura e tradizioni che potrà essere vissuta dal ciclista.
Il Ciclista percorrerà le strade Riardo di origine antichissime, già conosciuto dagli antichi romani per le sue note acque minerali, Rocchetta e Croce con la sua frazione Val d’Assano famosa per le acque e per il ponte romano a quattro arcate di 8,50 mt di larghezza, opera “imponente degli ingegneri romani che testimonia il gusto di realizzare un’opera prestigiosa,semplificando al contempo il percorso, Teano che sorge sulle pendici del massiccio vulcanico di Roccamonfina che offre al ciclista i suoi castagneti, noto alla storia poiché ivi si sarebbe svolto lo storico incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II che Strabone definì “ la più grande delle citta poste sulla via Latina” . Si attraversa il Parco regionale di Roccamonfina – Foce del Garigliano, Ponte di Sessa Aurunca con la visuale sul Golf di Sinuessa e Gaeta, andrà a scoprire Galluccio abitato sin dall’età paleolitica con una varietà di siti di interesse da esplorare, la suggestiva Mignano Montelungo con il suo Castello Medievalegli ameni paesaggi ed il sacrario militare testimone con la medaglia d’oro al Valor Militare ed al Merito Civile dei sacrifici affrontati nella grande guerra. e, testimone della furia devastatrice della guerra anche il borgo testimone della furia devastatrice della guerra, il borgo di origine medioevale di cui rimangono ancora gli stretti vicoli a gradoni e alcune case di pietra calcarea di S.Pietro Infine con il suo parco della Memoria storica . siamo ai confini tra Lazio Molise e campania pochi km e saremo a Roccapipirozzi ( frazione di Sesto Campano) nella provincia d’Isernia, il passaggio sotto la Torre regalerà uno sguardo suli monti che si andranno a conquistare quelli del Matese, ma avrà un fascino ancor più unico l’acesa sul Monte Cesima, con la sua area SIC ( sito d’interesse Comunitario ) e poi una volta arrivato sulla popanoramica del bacino artificiale, si procederà l’ascesa verso il borgo medievale di Sesto Campano. . Il passaggio sul fiume Volturno a Pontereale ed i Platani a Torcino (frazione di Ciorlano), ci accompagneranno in direzione di Pratella, con il suo borgo medievale arroccato su una collina , ad osservere il Lete e l’omonimo azienda di acque minerali Una breve ascesa ci conduce a scoprire Prata Sannita con il suo borgo fortificato ed il castello , per poi proseguire alla scoperta di Fontegreca con la sua Cipresseta , che si estende al di sopra della cittadina, nel bosco degli Zappini, fino alla vallata del fiume Sava. Meta di turisti e di ricercatori botanici, per la rarità del tipo di cipresso, unico in Europa e nel mondo. Il percorso continua per l’ascesa a Gallo Matese, territorio prevalentemente montuoso con boschi di faggio, quercia e acero per proseguire lungo la strade di Letino, sede un insediamento sannita come testimoniano alcune tracce archeologiche che accompagnerà il ciclista fino alla discesa di S.Gregorio Matese, situato nel cuore del Parco regionale del Matese, a poca distanza dall’omonimo lago e dal passo di Miralago, proseguendo per Castello Matese di antiche origini fino a Piedimonte Matese, incantevole, porta naturale del Matese e centro del parco regionale, Alife con le sue testimonianze medievali e resti romani, i borghi di S.Angelo d’Alife e Raviscanina (città natale di papa Celestino V), Ailano con i suoi boschi Vairano Patenora, con il suo borgo medievale e castello Aragonese, Pietravairano, con il suo Tempio Teatro Romano ed il suo borgo arroccato con caratteristiche medievale, la cui struttura a gradinata lo fa somigliare ad un piccolo presepe. Pedalerà verso la Torre Normannna di Roccaromana, una cartolina sita ai piedi del Monte Melito, e la sua maestosa Torre Normanna, per poi attraversare il caratteristico borgo di Pietramelara, che si sviluppa attorno alla torre a base rettangolare e la forma ellittica del centro storico ne delinea un borgo medievale tra i pochi esemplari in Italia ed è cos’ che il il ciclistà inizia a farsi guidare nel verde e dalla veduta dei Monti Trebulani verso il ritorno situato ormai a pochi km a Riardo con arrivo vidimazione finale